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Iperbarica, il direttore: "terapie costose, la Regione non passa le convenzioni"
Piu' di 90 euro per una seduta di ossigeno terapia
FANO -Il centro iperbarico "Iperbarica Adriatica" di Fano e' l'unica struttura presente nelle Marche e punto di riferimento di Abruzzo e Umbria, in grado di offrire determinate prestazioni e soddisfare i bisogni dei cittadini, eppure non e' ancora convenzionata con il Sistema sanitario della Regione. Premessa: la somministrazione d'ossigeno iperbarico contribuisce a curare patologie da trauma, le ulcere (diabetiche, venose ecc..), le fratture e tante altre patologie comprese quelle piu' gravi come l'intossicazione da monossido di carbonio. La struttura fanese pero', con sede in via delle Querce, e' privata e quindi i costi d'ambulatorio gravano completamente sulle tasche dei pazienti. «Si parla di 93 euro per una seduta di circa un'ora e mezza in camera iperbarica - spiega il direttore sanitario, Barbara Carloni - e se consideriamo che la terapia si sviluppa in cicli di 10-15 sedute a seconda della patologia, non tutti i pazienti hanno la possibilita' di sostenere i costi, anche perche' una grossa fetta di richieste arriva dagli over sessantacinquenni del luogo che, da privati, si trovano spesso in difficolta' economica».
L'assenza di ticket prevede un rimborso intorno al 40 percento sulla spesa totale, da avviare tramite delle apposite pratiche presso la propria Asl di residenza, ma si fa presto a capire che la differenza tra il rimborso e il pagare soltanto il ticket, qualora ci fosse la convenzione, e' abissale. «Da maggio dello scorso anno - dice il direttore - abbiamo chiesto di poter ottenere le convenzioni dalla Sanita' regionale ma la risposta e' stata sempre dilazionata nel tempo e siamo ancora in sospeso». Il direttore del Centro condanna anche l'assenza di un vero e proprio piano per le emergenze perche', nonostante tutto, il Centro provvede a far fronte alle situazioni di crisi in arrivo dal Pronto Soccorso, come nell'incidente della donna di Sant'Ippolito trovata intossicata, nei giorni scorsi, all'interno della propria abitazione e sottoposta a terapia urgente all'iperbarica di Fano. «Vogliamo sensibilizzare l'opinione pubblica perche' i nostri cittadini devono potersi curare a casa propria senza andare alla ricerca di alternative fuori regione, come spesso accade (una su tutte l'Emilia Romagna con 3 strutture iperbariche convenzionate, ndr) - aggiunge la dottoressa Carloni - ma questo sembra non interessare ai piani alti»
di Giulia Ciuccoli, autore
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